Julian Assange, prima vittima d’una nuova Architettura di potere

di Stefano Zecchinelli

Il 20-21 febbraio la Corte suprema di Londra deciderà sull’estradizione di Julian Assange. Il giornalista, detenuto dal 2019 nella “Guantanamo britannica” di Belmarsh, è stato perseguitato e pretestuosamente condannato per aver rivelato al mondo i crimini di guerra degli Stati Uniti. La sua vicenda fa capire come agisce il “capitalismo della sorveglianza”.

Il Processo kafkiano (l’udienza d’appello è fissata per il 20/21 febbraio 2024) nei confronti del giornalista antimperialista Julian Assange, reo d’aver rivelato i crimini consumati degli Stati Uniti con le “guerre eterne”, ha accelerato la transizione al “capitalismo della sorveglianza”, una modalità di sfruttamento classista ben più cinica ed oppressiva rispetto a quella tradizionale. 

Il martirio di Julian ci dice molto della società capitalista, un sistema di potere che dalla disciplina e l’addomesticamento è passato direttamente alla sorveglianza e manipolazione. I riferimenti del fondatore di Wikileaks a George Orwell sono una costante. Julian Assange nel suo libro When Google Met WikiLeaks scrive Se volete una visione del futuro, immaginate occhiali di Google promossi da Washington e legati a volti assenti – per sempre”Nella sua disamina, Julian non ha tracciato un filo nero fra il regime nazista ed il “capitalismo digitale”, ma fra la nuova Architettura di potere (cit. Edward Snowden), che si sta materializzando sotto i nostri occhi, e la distopia, 1984, descritta da George Orwell:

“Il modello di business di Google, la sorveglianza, colpisce miliardi di cittadini, ed è raccogliere più informazioni possibile sulle persone, immagazzinarle, indicizzarle, usarle per creare modelli che prevedono i loro comportamenti e venderli ai pubblicitari. Essenzialmente lo stesso modello di raccolta massiva dei dati che ha la Nsa. Il che spiega perché la Nsa si è garantita di accedervi. Google come compagnia e Larry Page hanno una visione totalizzante dell’azienda, che prevede un futuro in cui chiunque indosserà occhiali di Google così da poter intercettare perfino il nostro sguardo, i luoghi, gli appuntamenti, controllare le automobili e i consigli su cosa fare e non fare. Tutto nel nome di ciò che sembra una massimizzazione dell’efficienza, senza alcuna considerazione per il sistema totalizzante che è stato costruito, che fa sembrare gli assillanti burocrati stalinisti ignoranti al confronto.”

Per Assange, internet è “il più pericoloso facilitatore del totalitarismo che abbiamo mai conosciuto”, perché ha reso concreta la distopia dell’élite transumanista di Davos, ovvero trasformare l’uomo in un “animale hackerabile”. L’ideologo sionista Noah Harari, con cinismo e nell’indifferenza, ha teorizzato la disumanizzazione, attraverso “droghe e videogiochi”, di centinaia di milioni d’esseri umani. La persecuzione d’un pluripremiato giornalista investigativo, colpevole d’aver svolto il proprio lavoro secondo i codici deontologici, disvela la meccanica totalizzante dell’Impero Usa, la demolizione controllata d’una porzione del pianeta:

  • Dopo l’11 settembre 2001 (11/9), il complesso militare-industriale Usa ha lanciato delle guerre d’aggressione imperialista con l’intento di gettare intere aree geografiche nel caos. Questa dottrina prende il nome di “guerra senza fine”; la borghesia imperialista Usa, dopo aver dichiarato guerra al proletariato internazionale, vuole distruggere l’idea stessa di Civiltà.
  • La declassificazione dei cables Vault 7 dimostra come, prima ancora della gestione (fascio)militarizzata della pandemia, abbia preso forma la costruzione della “società del controllo” nell’Occidente collettivo. 

Il giornale marxista «World Socialist Web Site» («WSWS») è una delle poche testate antimperialiste che è entrata nel cuore delle questioni geopolitiche sollevate da Wikileaks. Intervistato dal «WSWS», il giornalista ed ex ufficiale dell’intelligence USA, John Kiriakou, ha spiegato l’importanza cruciale dei cables Vault 7:

JK: Vault 7 ha rivelato che la Cia può, ad esempio, sconfiggere qualsiasi tecnologia di crittografia. La Cia può impossessarsi della tua Smart TV e farla diventare un microfono anche quando è spenta. La Cia può prendere il controllo della tua auto da remoto. Per quale ragione? Per farlo cadere da un dirupo? Contro un albero? Su un ponte? Perché avrebbero bisogno della tecnologia per farlo? Fu allora che decisero di perseguire Assange.

Potresti aver sentito uno degli oratori [alla manifestazione del Dipartimento di Giustizia] dire che, per quanto l’amministrazione Obama sia stata cattiva con gli informatori – ha perseguito otto di noi – non ha incriminato Julian. L’amministrazione Trump ha accusato Julian. In realtà, la forza dietro quell’accusa era [l’ex direttore della Cia e segretario di Stato di Trump] Mike Pompeo.

Ricordate quando Pompeo [nell’aprile 2017] definì WikiLeaks un ‘servizio di intelligence non statale ostile’? C’era una ragione per cui lo faceva. Molti nei media dell’epoca non si accorsero del fatto che quelle erano parole scelte con cura.

Il motivo per cui lo ha fatto è perché se la Cia perseguita un servizio di intelligence straniero, statale o non statale, si tratta di un’operazione di controspionaggio. Le operazioni di controspionaggio sono le uniche operazioni segrete che non devono essere segnalate ai comitati di supervisione. Il motivo è evitare che un membro del comitato sia una spia straniera.

Le operazioni di controspionaggio sono le più delicate svolte dalla Cia. Meno persone li conoscono, meglio è. Se non vengono segnalati ai comitati di vigilanza, allora non c’è nessuno che ti dica ‘non puoi farlo’.

È allora che ti vengono le idee, forse, per assassinare Julian Assange nelle strade del centro di Londra. O magari sparare alle gomme di un volo diplomatico russo se ne sali a bordo. Ti vengono in mente tutte queste idee folli che sono chiaramente illegali e non c’è nessuno che ti dice ‘no’.”

La “guerra eterna”, lanciata dall’imperialismo Usa contro il diritto d’autodeterminazione dei popoli, oltre ad essere una “guerra di classe d’alto” è una grande operazione di spionaggio. Le guerre del ventunesimo secolo, denominate anche “guerre irregolari”, mortificano le capacità umane puntando direttamente alla conquista (1) dei cyber-spazi e (2) del cervello umano. La vittoria di Orwell è stata capovolta: l’Occidente è diventato il Simulacro d’una Tirannide. Non c’è libertà dentro l’imperialismo, soprattutto quello anglosassone: ipocrita e totalizzante. 

La persecuzione di Assange, per dirla con la giornalista Caitlin Johnstone, “ci parla della società in cui viviamo”: 

“Siamo inondati sin dalla prima infanzia con slogan rassicuranti sulla libertà e la democrazia, che, ci viene detto, devono essere diffusi a tutti sulla Terra con tutta la forza necessaria a qualunque costo. In realtà viviamo in una società fatta di menzogne e guidata da bugiardi, che perseguitano violentemente chiunque esponga la verità. Queste persone sono i nostri oppressori. Queste persone sono i guardiani della prigione. I loro volti ghignanti ti dicono che siamo liberi da dietro le sbarre di una gabbia e peggio per noi se non siamo d’accordo.” 

Un Processo kafkiano basato sulla logica perversa della Cia: “colpisci e terrorizza”. Julian Assange è stata la prima vittima d’una nuova Architettura di potere, i palestinesi un popolo intero martirizzato e resistente, subito dopo potrebbe toccare alla classe operaia internazionale. L’imperialismo Usa, definito correttamente da “Che” Guevara “il genocida più rispettato del mondo”, deve essere sconfitto.

Riferimenti:

https://www.repubblica.it/esteri/2014/09/22/news/l_ultima_sfida_di_assange_il_nuovo_totalitarismo_sono_i_colossi_del_web-96367542

https://www.wsws.org/es/articles/2022/10/12/ae5e-o12.html

https://www.resistenze.org/sito/te/cu/li/culiji15-021801.htm

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