L’Avana: il Movimento per la Rinascita Comunista incontra il Partito Comunista Cubano

A cura del Dipartimento Esteri del MpRC

Importante incontro, lo scorso giovedì 29 febbraio a L’Avana, tra il compagno Michelangelo Tripodi, Presidente del MpRC, e la compagna Belkys Lay Rodriguez, del Dipartimento Relazioni Internazionali del Partito Comunista Cubano. L’incontro ha ratificato il forte rapporto costituitosi tra il MpRC e il Pcc e la loro convergente visione del quadro internazionale attuale, avviando anche un comune e solidale lavoro di collaborazione politica.

Giovedì 29 febbraio a L’Avana, presso la sede del Comitato Centrale del Partito Comunista Cubano, si è svolto un incontro tra la compagna Belkys Lay Rodriguez, del Dipartimento Relazioni internazionali del Pcc e il compagno Michelangelo Tripodi, presidente nazionale del Movimento per la Rinascita Comunista, alla presenza di un interprete ufficiale.

L’incontro si è rivelato molto cordiale ed ha consentito un proficuo scambio di opinioni, in generale sulla situazione internazionale e più in particolare sulla situazione cubana e italiana.

Il compagno Tripodi ha portato i saluti del coordinatore nazionale e dalla Segreteria nazionale del MpRC, ha ringraziato per l’invito e la calorosa accoglienza ricevuti ed ha consegnato una lettera del coordinatore nazionale del MpRC, Fosco Giannini, indirizzata al Comitato centrale del Pcc, al segretario generale del Pcc Miguel Díaz-Canel e al Dipartimento Relazioni internazionali del Pcc, illustrandone i contenuti e ricordando che l’incontro si teneva dopo che lo scorso 9 febbraio si era svolto a Roma, presso l’Ambasciata della Repubblica di Cuba in Italia, un cordiale e sentito incontro tra l’ambasciatrice della Repubblica di Cuba in Italia, Mirta Granda Averhoff, e una delegazione del MpRC composta dai compagni Fosco Giannini, coordinatore nazionale, Michelangelo Tripodi, presidente nazionale, Adriana Bernardeschi, direttrice del giornale del Movimento «Futura Società» e Salvatore Fedele, responsabile nazionale Sanità.

L’incontro con il Comitato centrale del Pcc è stato un ulteriore, importante passo per la costruzione di rapporti solidi, proficui e solidali tra il Pcc e il MpRC.

Michelangelo Tripodi ha inoltre riferito che Il MpRC si è costituito lo scorso 11 novembre 2023 a Roma, presso la Sala “Intifada” e ciò in onore dell’eroico popolo palestinese. Un lavoro impegnativo e capillare ha consentito di giungere a questo momento di riaggregazione dei comunisti italiani. Infatti, dopo il 1991, anno di scioglimento del Pci, il movimento comunista italiano è sprofondato in una crisi gravissima e centinaia di migliaia di comunisti non hanno più avuto un’organizzazione comunista come punto di riferimento. Lo scioglimento del Pci è stato una grande sciagura che pesa tuttora sui lavoratori e sulle masse popolari a causa dell’arretramento complessivo dei diritti e delle conquiste sociali e della frammentazione e divisione che ha indebolito quello che rimaneva del movimento comunista. Con il MpRC abbiamo avviato fin dall’inizio un lavoro di ricomposizione unitaria. Al nostro Movimento hanno già aderito comunisti e comuniste provenienti da tutte le regioni e dalle più grandi città, dalla Calabria alle Marche, dalla Sardegna al Piemonte, dalla Sicilia alla Lombardia ecc.

Si tratta di un lavoro lungo e difficile che deve andare ancora avanti per fare crescere il progetto dell’unità dei comunisti, facendo ripartire il conflitto di classe.

In questa prima fase sono stati organizzati anche convegni e iniziative a favore della Rivoluzione cubana, contro il bloqueo criminale degli Stati Uniti e a sostegno di tutte le rivoluzioni antimperialiste dell’America Latina e del socialismo del XXI secolo.

Riteniamo fondamentale il ruolo di Cuba, del socialismo cubano e del Pcc per la crescita straordinaria dei movimenti antimperialisti e rivoluzionari che si sono sviluppati nell’America Latina, dal Nicaragua al Venezuela, alla Bolivia e ai tanti paesi che hanno avviato processi di trasformazione. Inoltre, il MpRC condivide il giudizio sulla situazione internazionale che in più occasioni è stato espresso dal Pcc e dal suo Segretario compagno Díaz-Canel. A tal proposito consideriamo l’imperialismo e la Nato i maggiori nemici della pace e dell’umanità; lottiamo per l’uscita dell’Italia dalla Nato e dall’Unione europea; riconosciamo nella Repubblica Popolare Cinese e nel “socialismo con caratteristiche cinesi” il cardine del nuovo fronte antimperialista che si è costituito attorno ai Brics e oltre i Brics; riteniamo di grande importanza le rivoluzioni nel continente americano e strategico il contributo del socialismo del XXI secolo.

In Italia il MpRC è impegnato a costruire un fronte di lotta e di opposizione contro il governo di destra, antioperaio e autoritario guidato da Meloni, un personaggio che proviene dal mondo neofascista. La nostra lotta è concentrata a sostegno del popolo palestinese, vittima di un genocidio per mano del governo e dell’esercito israeliano che miete vittime soprattutto tra i bambini e le donne e chiediamo l’immediato cessate il fuoco e il riconoscimento dello Stato palestinese. Nello stesso tempo ci mobilitiamo contro l’invio delle armi da parte del governo italiano all’Ucraina fascista di Zelensky. Il nostro obiettivo è sconfiggere l’imperialismo, in qualsiasi forma e in qualsiasi paese esso si manifesti, per costruire una politica di pace e di convivenza fondata sui principi di giustizia sociale e per un mondo multilaterale”.

Tripodi ha poi ricordato che “Attraverso il lavoro dei dirigenti del MpRC si è costituito in Italia il Centro Studi ‘Domenico Losurdo’ (un grande filosofo marxista italiano scomparso nel 2018). Si tratta di un Centro Studi molto importante che ha visto l’adesione di oltre un centinaio di intellettuali, economisti, storici, filosofi e operai marxisti che si stanno impegnando per avviare una grande ricerca politica e teorica atta a dotare il movimento comunista e antimperialista italiano di nuovi strumenti di pensiero e di azione adeguati al mutamento dei tempi.

Tripodi ha altresì ringraziato per l’invio dei medici cubani in Italia, e specificatamente in Calabria, a dimostrazione della grande qualità raggiunta dal sistema universitario e sanitario cubano. Ciò a conferma della famosa frase di Fidel Castro, “Cuba non esporta bombe, ma medici che salvano le vite”.

La compagna Belkys Lay Rodriguez ha sottolineato come “Il Pcc sia molto interessato a promuovere lo sviluppo delle relazioni con i partiti e i movimenti comunisti, rivoluzionari e antimperialisti di tutto il mondo, come sia vicino al popolo palestinese e condanni l’aggressione israeliana a Gaza e in Cisgiordania, che si configura come un vero e proprio genocidio”.

“Cuba persegue una politica di pace in Ucraina e in tutte le situazioni di conflitto – ha proseguito la compagna Belkys Lay Rodriguez – La risposta ai gravi problemi attuali e ai rischi di escalation è la creazione di un mondo multilaterale e multipolare che vada oltre il dominio unipolare degli Usa, i cui effetti nefasti Cuba sta pagando da oltre 60 anni con il famigerato bloqueo”.

La compagna Lay ha poi ricordato che “La guerra di indipendenza a Cuba è cominciata nel 1868 e si è conclusa con la rivoluzione cubana guidata da Fidel Castro per l’indipendenza e la giustizia sociale. Fidel ha avuto la grande intuizione di capire che solo attraverso l’unità di tutte forze contrarie alla dittatura di Batista si poteva vincere e cacciare il dittatore. Una lezione che serve sempre e che vale anche oggi in tutte le realtà nelle quali il movimento comunista è debole, frammentato e diviso”.

In tal senso, la compagna ha augurato un pieno successo al progetto del MpRC, per una rinascita comunista fondata su un processo unitario, “anche perché una presenza comunista forte e unita in Italia potrebbe essere di grande aiuto per dare un sostegno attivo e concreto alla Rivoluzione cubana”.

“Il socialismo cubano – ha ancora riferito la compagna Lay al compagno Tripodi – deve garantire al suo popolo una condizione di vita migliore del capitalismo. Cuba e la rivoluzione stanno vivendo un momento molto difficile, ma come in altri difficili passaggi storici il popolo cubano saprà trovare le risorse e le risposte giuste per superare in avanti nel segno del progresso e dell’avanzamento anche questo momento delicato.

Bisogna andare oltre le donazioni che pure sono sempre molto utili e importanti e devono proseguire. L’auspicio è che la solidarietà internazionale compia un salto di qualità nel sostegno a Cuba, fornendo un contributo concreto per lo sviluppo con iniziative per promuovere il turismo, favorire investimenti produttivi sull’isola, creare attività che abbiano un carattere permanente e siano capaci di ampliare i posti di lavoro e di generare ricchezza.

La politica e le scelte per il popolo che porta avanti il Pcc non possono essere quelle di 65 anni fa e, quindi, mantenendo fermi i principi del marxismo-leninismo, per difendere la Rivoluzione cubana oggi bisogna pensare a innovazioni e riforme, in grado di incidere sulla realtà attuale”.

L’incontro si è concluso con una manifestazione reciproca di fraterna amicizia e con l’impegno ad avviare un permanente scambio di idee ed un forte e solidale rapporto politico.

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