A cura della Segreteria del MpRC
Sviluppare la lotta contro la guerra, per la pace, e contro l’imperialismo, in uno sforzo militante e unitario.
Desta inquietudine, preoccupazione e allarme l’inaugurazione, proprio nel nostro Paese, dell’“Allied Reaction Force”, vale a dire la nuova Forza di reazione rapida della Nato, uno strumento di guerra a dispiegamento rapido, da utilizzare, in proiezione offensiva e aggressiva, nella più grande varietà dei possibili scenari. La sede scelta per questo nuovo strumento di guerra è infatti la base di Solbiate Olona, in provincia di Varese, dove ha già sede la Nrdc-Ita (vale a dire le “Nato Rapid Deployable Corps”, le forze Nato italiane a dispiegamento rapido). Si tratta di uno strumento di guerra che sempre più accresce la proiezione offensiva della Nato, confermandone il carattere di principale minaccia alla pace e alla sicurezza a livello mondiale, e sempre più espone il nostro Paese alle guerre della Nato, alla “prima linea” dell’offensiva dell’imperialismo occidentale, della cui “catena”, ancora una volta, l’Italia si conferma parte integrante e sostanziale.
Come indicano i documenti ufficiali, le Forze di reazione rapida della Nato rappresentano una forza strategica, ad alta prontezza e capaci di operare in formato multi-dominio, mettendo a disposizione forze provenienti da tutti i Paesi Nato per dispiegare interventi militari con un preavviso più breve di quanto sia mai stato possibile fino a questo momento. La Forza di reazione rapida, infatti, è in grado di schierarsi con brevissimo preavviso, supportata da pacchetti di forze multi-dominio, per rafforzare la “deterrenza”, sia in presenza sia in assenza di crisi, anche al di fuori di contesti e scenari di conflitto armato, per generare un “dilemma strategico” per tutti i potenziali avversari, una formula nella quale si riconosce chiaramente la totale indifferenza della Nato alla creazione di un ambiente prevedibile di pace e sicurezza non divisibile e si mostra invece, altrettanto chiaramente, la sua propensione a sempre più pericolose e minacciose avventure di guerra.
Sotto il profilo strategico, la creazione della Forza di reazione rapida s’inserisce nel quadro delineato, in occasione del vertice di Vilnius del 2023, dal nuovo Concetto di deterrenza e difesa dell’area euro-atlantica (DDA), con il quale vengono delineati le attività militari e gli obiettivi di “deterrenza” in tempo di pace, nonché le attività militari e gli obiettivi “di difesa” in tempi di crisi e di conflitto, concentrandosi sul contrasto alle due principali minacce individuate dalla Nato in questa fase storica, i gruppi “terroristici” e, in primo luogo, la Federazione Russa, ma già disegnando la prospettiva di un obiettivo strategico e di guerra di più lunga gittata, vale a dire la Repubblica Popolare Cinese. Non a caso, la Forza di reazione rapida è concepita per intervenire, potenzialmente, in tutto il mondo e, praticamente, attraverso la più ampia gamma di modalità: riserva strategica rapidamente dispiegabile in caso di crisi; contrasto alle cosiddette escalation “verticali” e “orizzontali”; dispiegamento rapido in caso di crisi, emergenze, conflitti. Praticamente, un’ulteriore conferma del Concetto strategico dell’Allenza Atlantica, che la vuole attivabile in tutti i contesti e scenari, in risposta agli interessi e alle finalità degli Stati Uniti e, sotto il comando Usa, delle potenze imperialistiche occidentali.
Il nostro Paese è già attivamente impegnato nel contesto della guerra per procura degli Usa e della Nato contro la Federazione Russa: come ricorda il Dossier delle Camere sul Vertice della Nato di Vilnius (11-12 luglio 2023) “l’Italia partecipa alle ulteriori misure di rafforzamento della deterrenza e difesa offrendo un contributo … alle c.d. Enhanced Vigilance Activities, ovvero gli ulteriori dispositivi alleati che, su base rotazionale e sul modello dell’Enhanced Forward Presence, sono stati dispiegati in Bulgaria, Ungheria, Slovacchia e Romania, ricoprendo il ruolo di Nazione Quadro in Bulgaria dall’ottobre 2022 e fornendo uomini e mezzi a quello in Ungheria. L’Italia partecipa inoltre … alle operazioni di Enhanced Air Policing nello spazio aereo alleato, coprendo … un’area che va dall’estremo nord ai Balcani, passando per l’intero fronte orientale […]. Nel 2022 era stata decisa in ambito Nato la mobilitazione delle forze ad alta prontezza previste nel quadro della c.d. “Very High Readiness Joint Task Force”, cui l’Italia ha assicurato uno specifico contributo. Nel 2023 […] l’Italia partecipa alle cinque missioni Nato sul fianco orientale dell’Alleanza con una presenza massima autorizzata di personale militare di 3.402 unità e una spesa di 314,4 milioni di euro, oltre a mezzi navali, terrestri e aerei”.
Con governi nazionali sempre più subordinati al comando Usa e Nato e un’Unione europea che è addirittura arrivata a definirsi “complementare alla Nato e interoperabile con essa”, non stupisce il silenzio complice delle destre, in tutte le loro varianti e denominazioni, e delle sinistre borghesi – neoliberali, centriste e socialdemocratiche. Sono i comunisti, e tutte le forze autenticamente amanti della pace con giustizia sociale e della libertà e dell’autodeterminazione dei popoli, a dover alzare nuovamente la bandiera della lotta per la pace e contro le guerre dell’imperialismo, contro le basi straniere sul nostro territorio e, una volta per tutte, per la fuoriuscita dell’Italia dalla Nato e la fine dell’Alleanza Atlantica. Nella lotta contro la guerra, per la pace, e contro l’imperialismo, nello sforzo militante e unitario che sempre intende caratterizzare la propria attività, il Movimento per la Rinascita Comunista non farà mancare la propria presenza e il proprio impegno.
Riferimenti:
Valeria Casolaro, La Nato si allarga in Italia: a Varese il quartier generale della Forza di intervento rapido, L’Indipendente, 3 luglio 2024: https://www.lindipendente.online/2024/07/03/la-nato-si-allarga-in-italia-a-varese-il-quartier-generale-della-forza-di-intervento-rapido
Dossier, Il Vertice della Nato di Vilnius (11-12 luglio 2023), Servizio Studi – Ufficio Politica estera e difesa del Senato della Repubblica e Servizio Studi – Dipartimenti Affari esteri e Difesa della Camera dei Deputati, 18 luglio 2023: https://www.senato.it/service/PDF/PDFServer/BGT/01382902.pdf
Dichiarazione congiunta sulla cooperazione Ue-Nato, 10 gennaio 2023: https://www.consilium.europa.eu/it/press/press-releases/2023/01/10/eu-nato-joint-declaration-10-january-2023
Immagine: Lucas Wirl, No new wars – No to NATO, 30 agosto 2014, CC BY-NC-SA 2.0: https://www.flickr.com/photos/lucaswirl/14907950579
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