Un segno contro le atrocità di Netanyahu. Partita di calcio Italia-Israele: siate tutti Bruno Neri!

di Fosco Giannini *

L’appello del Mprc rivolto alla squadra della nazionale italiana e al pubblico dell’incontro sportivo. Un gesto di dignità e di coscienza contro l’orrore e contro gli aguzzini.

Questa sera, lunedì 14 ottobre 2024, al Bluenergy Stadium di Udine, si gioca Ia partita di calcio Italia-Israele, valevole per la Nations League. Si gioca mentre Israele attacca militarmente, non con il suo centravanti, ma con i carri armati e le bombe, i soldati Unifil italiani nel Sud del Libano. Il Mprc ha già chiesto al governo italiano, rispetto all’atto di guerra, di condannare Israele, di ritirare il proprio ambasciatore da Tel Aviv, di cessare di inviare armi a Netanyahu, dI rompere le relazioni diplomatiche con Israele, anche in virtù del genocidio che l’esercito israeliano ha perpetrato a Gaza e ora vuol ripetere in Libano.
Alla luce di tutto ciò, alla luce del fiume di sangue del popolo palestinese e dei popoli del Medio Oriente versato impunemente dallo Stato di Israele negli ultimi 75 anni, il MpRC chiede che questa sera, alle ore 20,45, su Rai 1, dove sarà trasmessa la partita Italia-Israele, tutti i democratici italiani, i comunisti, la sinistra italiana, tutti coloro che sentono la dignità del nostro Paese e della nostra Patria, attaccata dall’esercito israeliano, cambino canale e non assistano alla partita!
Chiediamo agli spettatori del Bluenegy Stadium di Udine di fischiare l’inno israeliano e di contestare i giocatori di Israele, non per loro stessi ma per inviare un messaggio chiaro a Netanyahu. E chiediamo ai giocatori della nazionale italiana di inviare un segnale di critica per gli orrori fascisti del governo israeliano. Alzate un pugno, come fecero i grandi velocisti nordamericani Tommie Smith e John Carlos, dopo essere arrivati rispettivamente primo e terzo nella finale dei 200 metri alle Olimpiadi di Città del Messico del 16 ottobre 1968, alzarano i loro pugni chiusi in un guanto nero durante la loro premiazione, durante l’inno nordamericano e sotto la bandiera statunitense. Ciò per protestare contro il razzismo imperante negli Usa di allora e ancora di oggi. Un gesto rivoluzionario, questo di Smith e Carlos, che consegnò i due uomini alla leggenda, alla storia dell’umanità, molto più che una medaglia. Così lo diciamo ai giocatori italiani che questa sera affronteranno Israele: abbiate coraggio, siate uomini liberi, fate un gesto per la democrazia e la dignità del popolo italiano, dei soldati italiani e per la nostra Patria!
Il fascismo italiano sempre utilizzò – lo diciamo al nostro portiere e capitano Donnarumna, ai giocatori italiani, all’allenatore Spalletti, lo sport per confidare e popolarizzare il fascismo. Accadde questo nel 1934 e nel 1938, con la vittoria dell’Italia ai campionati del mondo di calcio in Italia e in Francia, che il Duce valorizzò, con infinite fanfare, per il fascismo. Vittorie di cui il fascismo si appropriò.
Accadde con il grande pugile, peso massimo italiano Primo Carnera, campione del mondo nel 1933 e trasformato dal regime in “eroe fascista”.
I giocatori italiani che questa sera giocheranno a Udine contro Israele devono sapere che nel Ventennio fascista i giocatori italiani, prima delle partite, erano obbligati a tendere il braccio nel saluto fascista e se ciò non accadeva erano severamente puniti. In tutti i modi, a cominciare dalla punizione sportiva, dell’allontanamento dalla nazionale, sino alla loro persecuzione nella vita personale famigliare.
Se questa sera i giocatori italiani non avranno il coraggio di lanciare anche un minimo segnale che dica al mondo che Israele non può massacrare i popoli e attaccare i soldati italiani e dell’Onu impunemente, questi stessi giocatori azzurri si renderanno complici dei genocidi israeliani esattamente come i giocatori italiani degli anni ’30, salutando come servi e col saluto romano il Duce, erano complici del fascismo.
Ma i giocatori italiani di questa sera ad Udine devono anche sapere che ci sono stati uomini e giocatori coraggiosi e liberi; il 10 settembre del 1931, durante la partita Fiorentina-Montevarchi che inaugurò lo stadio di Firenze intitolato allo squadrista fascista Giovanni Berta, il mediano della Fiorentina e della nazionale (poi partigiano) Bruno Neri, mentre gli altri giocatori della Fiorentina tendevano come “camerieri” il braccio nel saluto al Duce, lui, Bruno Neri, chinò la testa e tenne ben distese le braccia ai fianchi.
Di tutti i giocatori di quel 10 settembre 1931 a Firenze, solo Bruno Neri passò alla storia, alla storia dell’umanità coraggiosa e democratica!
Questa sera, giocatori italiani, pensate un solo attimo ai 50 mila palestinesi barbaramente assassinati a Gaza, alle migliaia e migliaia di bambni palestinesi trucidati dall’esercito israeliano a Gaza, e fate anche un piccolo gesto a favore dei popoli che soffrono!
Siate tutti, almeno per due secondi, il tempo di un gesto, siate tutti Bruno Neri!

* Coordinatore nazionale Movimento per la Rinascita Comunista

Immagine: foto di pubblico dominio proveniente dalla rete internet

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