a cura della redazione
Abbiamo intervistato Vincenzo Scalia, docente universitario di sociologia della devianza, per approfondire la questione carceraria e i suoi drammi, strettamente legata alla natura repressiva della società in un sistema, quello neoliberista, che genera disuguaglianze sociali, marginalità e violenza.
Il giustizialismo che è penetrato nel senso comune, pompato dalla martellante propaganda mediatica che genera una percezione alterata del “pericolo” stesso, proponendo misure sempre più stringenti di “sicurezza”, erode l’idea, sancita peraltro nella nostra Costituzione, del carcere come luogo di riabilitazione, rendendolo invece di fatto istituzione punitiva, e rende accettabili nella mentalità corrente modalità di azione sempre più repressive e arbitrarie nei luoghi di conflitto sociale.
Immagine: Foto di engin akyurt su Unsplash
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