di Carla Filosa Una società ridotta al silenzio, domata in questa forma indiretta, è il filo nero che unisce tutti gli articoli del ddl 660, detto sicurezza, se non si continuerà a lottare uniti contro questo “fascismo che c’è”. “Libertà va cercando, ch’è si cara, come sa chi per lei vita rifiuta.”Dante Alighieri, Purg. I, vv.71-72. ... Continua a leggere →
L’atteggiamento dell’Iran dinanzi alla crisi siriana
di Alessandra Ciattini La dissoluzione della Siria rientra nel vecchio progetto statunitense di distruggere sette Paesi islamici e ora sarebbe venuto il turno dell’Iran, che forse poteva fare di più per difendere il suo alleato. Secondo quando viene riportato da Al Jazeera, nel settembre 2003 l’ex comandante delle forze Nato in Europa, Wesley Clark, dichiarò... Continua a leggere →
Aleppo, Siria: non un “groviglio inestricabile” ma un attacco imperialista
di Fosco Giannini La crisi siriana si colloca in un disegno filoimperialista, filoisraeliano, antisiriano e antirusso volto a colpire il nuovo fronte antimperialista mondiale e lo stesso processo storico verso il multilateralismo. La questione siriana, con l’entrata dei “ribelli” jihadisti ad Aleppo (è la stampa occidentale a definirli “ribelli”, ma si ribellano a chi? Al... Continua a leggere →
Nelle periferie non c’è bisogno di “ordine” ma di giustizia sociale
di Federico Giusti I recenti fatti del quartiere Corvetto a Milano, dove è scoppiata una rivolta dopo che un giovane di origini egiziane è morto in seguito a un inseguimento delle forze dell’ordine per aver forzato un posto di blocco, ci portano a riflettere su quali siano le cause del cosiddetto “degrado”, e su come... Continua a leggere →
Rivolta sociale?
di Vladimiro Merlin* Un'ipotesi plausibile, viste le condizioni del lavoro in Italia ma, più che evocata, la rivolta sociale andrebbe praticata Il segretario della Cgil, Landini, l’ha evocata in relazione alla situazione che ha portato la Cgil e la Uil a proclamare lo sciopero generale per il 29 novembre. In effetti, la condizione dei lavoratori... Continua a leggere →
La vittoria delle forze progressiste e comuniste in Sri Lanka
di Gianmarco Pisa Basata sulla classe lavoratrice, la coalizione vittoriosa, avente al centro i comunisti e le comuniste del Jvp, promuove un “modello economico unico” per lo Sri Lanka, fondato sui principi socialisti in base alle caratteristiche nazionali, orientato a riservare allo Stato un ruolo strategico nei comparti fondamentali dell’energia, della finanza e della sicurezza,... Continua a leggere →
Elezioni Usa (2024): il governo israeliano-fascista ha eletto il tecnocrate Donald Trump
di Stefano Zecchinelli La rielezione di Donald Trump, il quale in funzione antieuroasiatica vorrebbe sostituire la subordinazione militare con quella economica, è stata promossa dalla lobby della destra israeliana. L’alleanza fra il cristiano-fascismo Usa e gli ultimi rantoli del fascismo sionista potrebbe provocare una catastrofe geopolitica. La vittoria di Donald Trump alle elezioni statunitensi ha... Continua a leggere →
4 novembre: non c’è niente da festeggiare
a cura della redazione Chi si oppone alla retorica patriottica del 4 novembre non rifiuta l’amore per il proprio paese, ma lo riconfigura in un rifiuto verso le strutture che promuovono la guerra e la disuguaglianza. Il concetto di “unità nazionale” deve essere reinterpretato gramscianamente come strumento di liberazione e giustizia sociale. Dopo le due... Continua a leggere →
Sull’unità dei comunisti e le lotte per un’alternativa sociale
di Luigi Basile Le sfide del movimento comunista e la necessità di una riorganizzazione delle lotte contro lo sfruttamento e la violenza del sistema capitalistico e imperialistico L'unità dei comunisti è da sempre una questione centrale per i militanti dell'area politica e strettamente connessa alla costruzione del partito. Gli sforzi compiuti in anni più o... Continua a leggere →
Solidarietà ai lavoratori della Stellantis
di Ascanio Bernardeschi* e Vladimiro Merlin** Lo sciopero dei lavoratori della Stellantis consegue a una crisi produttiva e a un declino tecnologico che è il risultato dell’inadeguatezza della direzione aziendale, delle politiche europee e di quelle governative. No a nuove elargizioni di denaro pubblico che non viene impiegato per accrescere l’occupazione. Sì a un ruolo... Continua a leggere →