di Manolo Monereo* Si è cercato di arrestare il declino degli Stati Uniti e la fine dell’egemonia dell’Occidente costringendo la Russia alla guerra, nella speranza di destabilizzarla per poi passare al nemico principale, la Cina. Ma i calcoli sono stati errati e il mondo sta cambiando con l’emergere di nuove potenze. Se l’Occidente non ne... Continua a leggere →
Putin non fermerà lo sradicamento di “una banda di drogati e neonazisti”
di Stefano Zecchinelli La travolgente vittoria di Putin alle recenti elezioni presidenziali sanziona la volontà antifascista e antimperialista del popolo russo. La transizione al multipolarismo, propugnata dalla Russia, dalla Cina e da altre importanti nazioni, non rappresenta la transizione al socialismo, ma potrebbe decretare la fine del regime distopico guidato dagli Usa che divide gli... Continua a leggere →
Elezioni europee. Non ricadere, ancora una volta, nella trappola dell’elettoralismo
a cura della segreteria nazionale MpRC La confusione politica di aggregati elettorali estemporanei e l’arroccamento identitario sono le due opposte sfaccettature di una sinistra frammentata e in grave difficoltà, che perde contatto con i luoghi del conflitto di classe e investe le sue energie in un elettoralismo che diventa un circolo vizioso di insuccessi e... Continua a leggere →
La mutilazione di coscienza del radical chic
di Adriana Bernardeschi In un mondo di diseguali che sprofonda nell’orrore di guerre, prevaricazioni, discriminazioni e violenze di ogni tipo, una certa “sinistra” borghese e benestante, spesso di valida provenienza militante, si fa compiaciuta portatrice di effimeri rammendi a una struttura irreparabilmente guasta. Lo fa da privilegiata, totalmente alienata da chi queste ingiustizie e questi... Continua a leggere →
Comunisti: lo spettro della frammentazione continua e l’esigenza dell’unità
di Fosco Giannini * Di fronte allo scenario della polverizzazione del movimento comunista in Italia, ridotto a “isole” che non riescono, per mancanza di forze o per disabitudine a relazionarsi al di fuori della propria bolla, a uscire dalla loro “comfort zone”, l’impegno per l’unità è cruciale, e può trovare fondamenta solo nella presenza concreta... Continua a leggere →
Revisionismo, propaganda, e falsificazione della storia. È ora di riprendere l’iniziativa antifascista.
di Gianmarco Pisa Non si sta parlando del fascismo storico, o del ritorno a quelle forme politiche o, addirittura, a quel modello istituzionale o a quelle formazioni sociali. Si sta parlando piuttosto di culture e costumi fascisti, parafascisti o neofascisti, che restano vivi sottotraccia; che formano il retroterra di segmenti dell’attuale maggioranza di governo; e... Continua a leggere →
Julian Assange, prima vittima d’una nuova Architettura di potere
di Stefano Zecchinelli Il 20-21 febbraio la Corte suprema di Londra deciderà sull’estradizione di Julian Assange. Il giornalista, detenuto dal 2019 nella “Guantanamo britannica” di Belmarsh, è stato perseguitato e pretestuosamente condannato per aver rivelato al mondo i crimini di guerra degli Stati Uniti. La sua vicenda fa capire come agisce il “capitalismo della sorveglianza”.... Continua a leggere →
La guerra mondiale e l’Europa
di Ascanio Bernardeschi e Alessandra Ciattini Le varie parti della “guerra mondiale a pezzi” hanno una logica comune e l’Europa, contro i propri stessi interessi, tollera questa logica. I comunisti devono invece appoggiare lo sforzo dei popoli che vogliono liberarsi dalla violenta supremazia occidentale. Se alcuni mesi fa papa Bergoglio aveva parlato, con riferimento ai... Continua a leggere →
Un invito alla discussione tra i lavoratori e le lavoratrici conflittuali
di Federico Giusti È sufficiente circoscrivere la crisi del movimento operaio al tradimento dei vertici delle burocrazie sindacali? E qual è il ruolo delle rappresentanze dei lavoratori? Dovremmo trovare tempo e modo di aprire un confronto tra i lavoratori e le lavoratrici comunisti/e, farlo in fretta senza ripetere gli errori del passato quando, un trentennio... Continua a leggere →
La nuova frontiera del Next Way of Working
di Federico Giusti Sia nel pubblico impiego che nella produzione capitalistica il Next Way of Working corrisponde all'imperativo di risparmiare sul costo del lavoro, intensificandone la produttività, e sui costi accessori e non al bisogno del lavoratore di conciliare i tempi di lavoro con i tempi di vita Premessa: la scoperta dello smart La circolare... Continua a leggere →